Contabilità direzionale VS contabilità generale

Donna con guantoni da boxer per contabilità direzionale contro contabilità generaleContabilità direzionale (Co.Di.) è un termine generalmente poco conosciuto e utilizzato, infatti quando si parla di contabilità, si fa riferimento di solito alla contabilità generale (Co.Ge.), ovverro a quell’insieme coordinato di scritture che a fine anno confluiscono nel bilancio d’esercizio.

Inoltre, quando si discute dell’andamento economico di un’impresa, la maggior parte delle persone tende a prendere in considerazione proprio i valori che emergono dal bilancio, e quelli a cui viene data maggiore importanza sono comunemente il fatturato e l’utile (o perdita) conseguito.

Riflettendo, tali cifre non dicono quasi nulla sull’azienda, fotografano solo una situazione a posteriori, dicono dopo un certo lasso di tempo com’è andato l’esercizio passato, ma nulla indicano sulla reale condizione dell’azienda nel momento attuale.

La contabilità direzionale risolve proprio questo problema, ossia permette di conoscere la situazione dell’impresa quasi in tempo reale, consentendo alla funzione dirigenziale e a chiunque debba prendere una decisione, di essere tempestivamente informato e posto nella migliore condizione possibile per decidere.

Semplificando, la contabilità direzionale altro non è che quell’insieme di strumenti tecnico-contabili che hanno lo scopo di rilevare, organizzare e interpretare tutte le informazioni economico-finanziarie desunte da varie fonti, tra cui anche la Co.Ge. Attraverso la Co.Di. è possibile indagare precisi oggetti di analisi, reparti specifici, settori dell’attività, per formulare strategie accurate, per l’impiego efficiente delle risorse, per il miglioramento delle prestazioni e molto altro ancora.

Differenze tra contabilità generale e contabilità direzionale

Mettendo a confronto le due tipologie in questione, le differenze più rilevanti sono:

  1. Mentre la Co.Ge. si rivolge principalmente a persone esterne all’azienda, offrendo informazioni ad azionisti, creditori e a tutti quegli individui che possano nutrire interesse nei confronti dell’impresa, la Co.Di. fornisce supporto ai decisori aziendali, ai manager, ai direttori, quindi a un pubblico interno.
  2. Mentre la Co.Ge. presenta una visione che guarda al passato, una prospettiva storica su fatti già accaduti, la Co.Di. punta sul futuro, basandosi su dati attuali per scelte che avranno un impatto sull’avvenire.
  3. Mentre dalla Co.Ge. è possibile ottenere informazioni solamente sull’intero complesso aziendale, dalla Co.Di. si possono rilevare indicazioni essenziali su determinate aree, su singoli ambiti di responsabilità, su prodotti specifici.
  4. Mentre la Co.Ge deve rispettare principi contabili e formati prestabiliti, la Co.Di. può essere strutturata nel modo più favorevole alla realtà economica nella quale viene implementata.

Basare quindi le decisioni esclusivamente sulla contabilità generale è un processo errato che può portare a gravi conseguenze per l’impresa, equivale a camminare avanti guardando indietro. Solo un sistema ben organizzato di contabilità direzionale, che può essere più o meno complesso in base alle necessità e alle dimensioni dell’azienda, permette di effettuare scelte ponderate e consapevoli con lo sguardo rivolto al futuro.

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