Crescita PMI con innovazione e internazionalizzazione

Mondo per innovazione e internazionalizzazione PMIIndagine del Ministero dello Sviluppo Economico su un campione rappresentativo di 1.000 piccole e medie imprese (PMI), cosiddette “eccellenti”.

Il campione di 1.000 imprese eccellenti è stato selezionato da un insieme di circa 61.000 aziende, con un numero di addetti tra i 10 e i 250 e un fatturato tra 2,4 e 50 milioni di euro. Le 1.000 imprese sono state scelte tra quelle che soddisfacevano almeno due tra i seguenti tre requisiti:

  • avere realizzato nel triennio 2012 – 2014 spese in ricerca e sviluppo;
  • avere un discreto livello di managerialità (almeno tre manager/quadri);
  • avere realizzato nel 2014 o programmato per il 2015 investimenti innovativi.

L’indagine svolta sulle PMI eccellenti mirava ad approfondire le seguenti tematiche:

  1. la recente performance congiunturale e i principali fattori di competitività;
  2. il grado di conoscenza e di utilizzazione delle recenti misure di politica industriale;
  3. il grado di informatizzazione e le strategie di investimenti;
  4. le strategie di innovazione;
  5. le strategie di internazionalizzazione.

Relativamente al primo punto, emerge una soddisfacente performance congiunturale, infatti la quota di imprese che prevede per il 2015, un andamento stabile/positivo del fatturato e dell’occupazione si posiziona sul 90%. Tra i principali fattori di competitività si rilevano: la qualità del prodotto e/o del servizio, la qualifica del personale e il rapporto di fiducia con i clienti.

Per quanto riguarda il grado di conoscenza e di utilizzazione delle recenti misure di politica industriale, si evidenzia come il livello aumenti all’aumentare delle dimensioni aziendali e sia più elevato nel comparto del turismo e del manifatturiero. L’indagine mette in luce come una quota di PMI eccellenti abbia sfruttato le miure di politica industriale, tra cui il Fondo di Garanzia per le PMI per l’accesso al credito, il credito d’imposta del 15% per investimenti in beni strumentali e le agevolazioni per l’acquisto di macchinari. Le imprese che hanno ottenuto agevolazioni hanno dichiarato di avere riscontrato un effetto positivo.

Il grado di informatizzazione delle PMI eccellenti appare nel complesso soddisfacente, mentre modesto è l’utilizzo dell’e-commerce per vendere online. Si conferma scarso l’impiego delle tecnologie ICT più complesse, anche per il trattamento dei dati aziendali (big data).

Al quarto punto, ossia le strategie di innovazione, l’indagine evidenzia come un’elevata percentuale (96,7%) di imprese eccellenti ha dichiarato di avere realizzato nel 2014 e di avere in programma per il 2015 (95,4%) investimenti di carattere innovativo. La maggior parte delle innovazioni si concentra sui processi, seguite da quelle sui prodotti e da quelle organizzative.

L’ultimo punto relativo all’internazionalizzazione, sottolinea come le PMI eccellenti si siano distinte in questi ultimi anni, non solo per investimenti in innovazione,  ma anche per avere rafforzato il proprio grado di internazionalizzazione al di fuori dell’area UE. Le esportazioni dirette sono indicate come la modalità prevalente, seguita dall’allestimento di fiere e mostre all’estero e dalle esportazioni indirette. A seguire gli accordi commerciali e la produzione parziale e totale all’estero.

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