DESI 2016, lo stato della digitalizzazione in Europa

Smartphone per DESI 2016Pubblicato dalla Commissione Europea l’indice di digitalizzazione dell’economia e della società, DESI 2016, che definisce lo stato del digitale nei 28 Paesi europei.

L’indice DESI 2016 mette a confronto il livello raggiunto dai vari Stati d’Europa nel campo del digitale, prendendo in esame 5 aree specifiche:

  1. Connettività: copertura e utilizzo della banda larga;
  2. Capitale umano: grado di competenze digitali nella popolazione;
  3. Utilizzo delle attività online: misura dell’uso di internet da parte della popolazione;
  4. Impiego di tecnologie digitali: livello di utilizzo del digitale e di internet da parte delle imprese;
  5. Servizi pubblici digitali: grado di impiego e disponibilità di servizi pubblici online.

Da un raffronto con i dati rilevati nel 2015, dal DESI 2016 per l’Italia emerge quanto segue.

  1. Relativamente all’aspetto della connettività, l’Italia si colloca al 27° posto, con un punteggio di 0,42 in leggero aumento rispetto all’anno scorso, ma sempre al di sotto della media europea. La banda larga è ampiamente disponibile, ma non è sufficientemente diffusa la connessione veloce, la cui copertura progredisce ma in maniera piuttosto lenta. I cittadini italiani sembrano preferire la connessione mobile.
  2. Migliora nel complesso il grado di competenze digitali della popolazione (capitale umano). L’Italia con un punteggio di 0,42 si posiziona al 24° posto. Crescono in percentuale il numero delle persone che utilizzano abitualmente internet, attestandosi al 63%, anche se rimane pur sempre alta (37%) la quota di chi non accede con regolarità al web. Secondo la UE, lo scarso uso di internet e il suo prevalente impiego per operazioni poco complesse, derivano da un basso livello di istruzione della popolazione italiana.
  3. Peggiora la propensione degli individui a utilizzare i servizi online. In questo senso, l’Italia risulta ultima in classifica, con un punteggio di 0,33, sotto la media europea. Cala la lettura di informazioni e notizie in rete, stabile l’attività sui social network, mentre aumentano le operazioni di eBanking e di shopping online.
  4. Sostanzialmente stabile al 20° posto l’impiego del digitale da parte delle imprese. La Commissione Europea rileva come le aziende italiane non stiano facendo molti progressi nell’adozione di soluzioni online per migliorare il business. Leggera crescita per social media ed e-commerce.
  5. Nei servizi pubblici digitali l’Italia raggiunge il suo risultato migliore, posizionandosi 17esima in linea con la media europea. In aumento il livello di completezza e disponibilità dei servizi pubblici online, anche se il loro utilizzo resta limitato da parte dei cittadini.

Nell’insieme dei Paesi europei, l’indice DESI 2016 mostra come l’Italia risulti complessivamente 25esima, facendo parte di quel gruppo di Stati che è sotto la media europea ma in recupero, con valori cresciuti più velocemente rispetto ad altre Nazioni UE. Al primo posto in Europa la Danimarca, fanalino di coda la Romania.

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