Finanza agevolata: finanziamenti e contributi alle imprese

Scritta Investimenti per finanza agevolataPer supportare le necessità finanziare di un’azienda durante tutto l’arco della sua vita, dalla costituzione allo start-up fino al periodo della maturità, nonché nelle situazioni di difficoltà economica, esiste una valida alternativa al classico ricorso agli Istituti di Credito, la finanza agevolata.

Tale strumento è finalizzato all’erogazione di finanziamenti e contributi alle imprese in una forma di vantaggio rispetto a quelli offerti a condizioni di mercato, e per tale motivo può essere impiegato non solo come ulteriore possibilità rispetto a banche e società finanziarie, ma anche in combinazione con le proposte di queste ultime, allo scopo di ottimizzare il ricorso al credito.

Cos’è la finanza agevolata

Con il termine finanza agevolata si intende quell’insieme di finanziamenti, contributi, crediti ed incentivi, messi a disposizione delle aziende da parte di Enti pubblici ed Istituzioni, con l’obiettivo di facilitare la realizzazione di determinate iniziative.

Gli aiuti alle imprese vengono resi noti attraverso bandi, leggi o regolamenti, che prevedono la concessione di quanto in oggetto a fronte di una certa attività progettuale e del sostenimento di determinate spese.

Per accedere alle agevolazioni è quindi necessario inoltrare domanda entro i tempi prestabiliti, presentare la documentazione e seguire tutta la procedura imposta dell’Ente concedente.

Elementi distintivi dei bandi

Emittente

I bandi possono essere emessi da svariati Enti, tra cui:

  • Comuni per realtà sul territorio comunale;
  • Camere di Commercio per le realtà sul territorio provinciale;
  • Regioni per le realtà sul territorio regionale;
  • Istituzioni a livello nazionale per le realtà sul territorio italiano;
  • Istituzioni a livello europeo per le realtà sul territorio dell’Unione Europea.

Iniziative ammissibili

Gli avvisi pubblici possono avere come oggetto delle agevolazioni alle imprese molteplici iniziative, per esempio:

  1. costituzione e start-up di una nuova impresa;
  2. acquisto di macchinari, attrezzature ed impianti;
  3. acquisto di beni mobili ed immobili;
  4. ristrutturazione di immobili;
  5. partecipazione a fiere nazionali ed internazionali;
  6. utilizzo di servizi di consulenza, supporto e assistenza;
  7. formazione del personale;
  8. promozione dell’attività;
  9. tutela della proprietà industriale;
  10. internazionalizzazione d’impresa;
  11. acquisto di hardware e software;
  12. progettazione e realizzazione di siti internet.

Spese ammissibili

Relativamente alle iniziative ammissibili predette, vengono definite anche le possibili spese ammisse ai bandi di finanza agevolata:

  1. spese per il notaio/commercialista;
  2. spese per l’acquisto di macchinari, attrezzature ed impianti;
  3. spese per l’acquisto di beni mobili ed immobili;
  4. spese per la ristrutturazione di immobili;
  5. spese per lo spazio espositivo alle fiere;
  6. spese per il consulente;
  7. spese per il formatore;
  8. spese per l’attività promozionale;
  9. spese per la registrazione di brevetti e marchi;
  10. spese per l’export manager;
  11. spese per l’acquisto di computer e software;
  12. spese per la progettazione e realizzazione di siti internet.

Beneficiari

Destinatarie degli aiuti possono essere le micro, piccole e medie imprese (PMI), le grandi aziende, i professionisti o singoli individui.

Incentivi

Sono previste varie tipologie di agevolazioni per le imprese, tra cui le più comuni sono:

  • contributi a fondo perduto (in conto capitale): somme che non devono essere restituite, concesse all’azienda beneficiaria in rapporto all’ammontare delle spese ammissibili sostenute per il progetto;
  • finanziamenti agevolati: finanziamenti che devono essere restituiti in forma rateale, erogati all’impresa beneficiaria ad un tasso più vantaggioso rispetto a quello di mercato;
  • contributi in conto interessi: importi concessi all’azienda beneficiaria che non prevedono restituzione, calcolati sul tasso di interesse passivo pagato su un finanziamento acceso per sostenere i costi del progetto;
  • crediti d’imposta: crediti concessi all’impresa beneficiaria al fine di ridurre le imposte da versare, calcolati sull’ammontare delle spese ammissibili sostenute per l’intervento.

I bandi o le leggi possono anche disporre delle combinazioni di aiuti, unendo per esempio contributi a fondo perduto con finanziamenti agevolati.

Inoltre le iniziative pubbliche di finanza agevolata possono stabilire una copertura al 100% delle spese ammissibili sostenute per il progetto o in percentuali minori.

Termini

Ciascun bando pubblico, regolamento o legge agevolativa, può prevedere come termine di scadenza per la presentazione delle domande di partecipazione, alcuni giorni o mesi, oppure può essere ammesso l’inoltro delle richieste con procedimento a rotazione.

Come utilizzare la finanza agevolata

Si possono sostanzialmente individuare due metodi di utilizzo dei finanziamenti e contributi alle imprese:

  1. a fronte degli investimenti che l’azienda debba effettuare, ricercare tra i vari bandi, avvisi. regolamenti e leggi, se esiste una qualche forma di agevolazione che possa interessare;
  2. pianificare gli investimenti aziendali in base alle agevolazioni che via via propongono i diversi bandi, avvisi, regolamenti o leggi.

Utilizzare il primo o il secondo sistema dipende, in linea di massima, dalla possibilità di programmare o meno gli investimenti, anche se l’impiego dell’uno non esclude l’altro.

In conclusione, la finanza agevolata costituisce un ulteriore strumento finanziario a favore delle aziende che, se correttamente integrato con gli altri a disposizione, garantisce un adeguato equilibro delle fonti.

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