Il controllo di gestione nelle PMI

Grafici per controllo di gestione PMIAl fine di garantire l’ottimizzazione delle dinamiche aziendali, il miglioramento della redditività e lo sviluppo costante dell’impresa, il controllo di gestione nelle PMI, ovvero nelle piccole e medie imprese, riveste la stessa importanza che nelle realtà di grandi dimensioni.

Generalmente una grande azienda per diventare tale, ha scalato le varie fasi della crescita, nascendo come micro o piccola impresa, per poi procedere con l’espansione fino a raggiungere, in un processo più o meno lungo e tortuoso, la dimensione di multinazionale.

In questa evoluzione, anche i vari fattori che compongono la realtà economica, quali per esempio le risorse umane, i beni strumentali, la produzione, l’amministrazione, l’organizzazione, ecc., subiscono un’analogo progressivo potenziamento, così come il controllo di gestione (CdG).

Quindi nelle PMI, il CdG risente necessariamente di quelle che sono le caratteristiche dimensionali e organizzative tipiche di questi enti economici, e viene di conseguenza adattato per poter svolgere appieno la sua funzione, per poi crescere assieme all’azienda.

La piccola e media impresa, oltre che per i caratteri quantitativi, si distingue anche per aspetti qualitativi che ne descrivono il genere. Tra questi ultimi si possono indicare:

  • proprietà concentrata in pochi soggetti, spesso legati da rapporti di parentela;
  • decisioni prese prevalentemente da un unico soggetto, riconosciuto come titolare;
  • assenza di investitori esterni;
  • rapporti informali sia internamente sia esternamente;
  • struttura organizzativa poco complessa;
  • assegnazione di funzioni e responsabilità poco definite;
  • limitata pianificazione di lungo periodo;
  • scarso coinvolgimento del personale nelle scelte.

Fasi del controllo di gestione nelle PMI

In una piccola o media impresa, il Cdg viene necessariamente “snellito” e “modellato” sulle specifiche necessità aziendali. Non per questo il sistema diventa meno performante, bensì è in grado di fornire dei risultati mirati e depurati da rilevazioni superflue.

Nella sostanza, il controllo di gestione nelle PMI si articola nelle seguenti fasi:

  1. redazione budget;
  2. periodica analisi di bilancio;
  3. redazione report.

La prima fase prevede la predisposizione di un budget, una pianificazione finanziaria di breve termine (un anno). La preparazione del budget deve iniziare qualche mese prima della fine dell’anno in corso, in modo che il documento possa essere pronto per il 1° gennaio successivo.

Una volta definito il budget, periodicamente nel corso dell’anno deve essere effettuata l’analisi dei bilanci infrannuali, allo scopo di valutare, mediante lo studio di opportuni indici e margini, l’andamento dell’impresa e verificare gli scostamenti rispetto a quanto pianificato inizialmente.

La periodicità dell’analisi può andare da mensile a trimestrale, in funzione di diversi fattori come, lo stato iniziale dell’azienda, le esigenze decisionali del management, l’opportunità di effettuare investimenti e molto altro. E’ evidente che, tanto più frequentemente viene svolta l’analisi, tanto maggiore è il livello di controllo che si ha sull’impresa.

All’analisi di bilancio segue la redazione di un report direzionale, documento di sintesi che evidenza quanto emerso dallo studio e permette ai responsabili aziendali di prendere le relative decisioni, ponendo in essere eventuali azioni correttive.

Funzioni del Controllo di gestione nelle PMI

Oltre a valutare nel corso dell’anno le performance aziendali e consentire ai titolari di prendere le opportune decisioni in tempi molto brevi, il CdG assolve a molte altre funzioni.

Attraverso informazioni che vanno ad integrare la semplice contabilità generale, è possibile stabilire per esempio:

  • il corretto prezzo di vendita di un prodotto/servizio;
  • il corretto costo di produzione di un prodotto/servizio;
  • la convenienza di un investimento;
  • se un prodotto/servizio è redditizio;
  • se un reparto/unità è redditizio;
  • se un ramo aziendale è redditizio;
  • se conviene internalizzare o esternalizzare una fase della produzione;
  • se conviene internalizzare o esternalizzare un servizio.

In definitiva il controllo di gestione nelle PMI rappresenta uno strumento indispensabile a supporto della crescita dell’impresa, che permette, soprattutto nei momenti di difficoltà economica, di indirizzare le scelte dei vertici aziendali verso le situazioni più remunerative, scongiurando così situazioni di crisi.

Potrebbero interessarti anche...