Rebranding aziendale, il cambio d’identità

Aereo Coca Cola per rebranding aziendaleSpesso, anche in ambito imprenditoriale, si avverte la necessità di un cambio d’identità, di modificare un nome, un logo, un pay off, di fare quindi un’azione di rebranding aziendale.

Con tale termine si definisce un intervento volto a cambiare in tutto o in parte il nome, il marchio o lo slogan associato ad un prodotto o ad un servizio, o più in generale l’immagine e i dati identificativi di un’azienda.

La pratica del “rinnovamento” viene effettuata dalle imprese per stare al passo con i tempi, per soddisfare le esigenze dei consumatori, e per molti altri fattori legati a strategie di marketing ed ai continui mutamenti del settore o mercato di riferimento.

Tipologie di rebranding aziendale

L’azione di rebranding si può distinguere in due tipologie:

  1. parziale: quando vengono modificati solo lievi aspetti del nome o del logo;
  2. totale: quando i cambiamenti al nome, al brand e alle politiche di marketing sono radicali.

Il “restyling” può essere quindi riferito a:

  • un prodotto o un servizio, andando ad incidere sul nome, sul logo o sullo slogan ad esso associato;
  • un’azienda nel suo complesso, modificandone la denominazione, il marchio, la vision, la mission, gli obiettivi o i valori.

Processo di rinnovamento

Un intervento di rebranding aziendale si può sommariamente suddividere in 4 fasi.

  1. Studio della situazione attuale, dei propri punti di forza e di debolezza, nonché delle opportunità e minacce dell’ambiente esterno. Si analizzano anche i concorrenti e il loro posizionamento sul mercato, per avere un riferimento e un proprio collocamento nel settore.
  2. Identificazione delle linee guida, dei principi e dei valori che si desiderano comunicare. In questa fase verranno anche definiti gli obiettivi da raggiungere con la nuova immagine.
  3. Creazione e realizzazione del nuovo nome, marchio, pay off, e sua trasposizione sui vari supporti, come brochure, insegne, contenitori, biglietti, siti web.
  4. Lancio e promozione sul mercato della nuova identità nei confronti dei consumatori e degli aventi interesse.

Motivazioni del restyling aziendale

Diverse possono essere le ragioni per avviare un’azione di rebranding di prodotto:

  • il prodotto (o il servizio) è presente sul mercato ormai da tempo e sta perdendo fasce di mercato;
  • il prodotto (o il servizio) sta subendo una cannibalizzazione da parte di un altro bene offerto dall’azienda;
  • il prodotto (o il servizio) deve differenziarsi maggiormente dai beni realizzati dai concorrenti.

Per quanto riguarda invece l’impresa nel suo complesso:

  • l’azienda sta acquisendo un’altra realtà o è oggetto di fusione;
  • l’azienda necessita di un restyling;
  • l’azienda desidera entrate in un nuovo mercato.

Esempi di rebranding aziendale

Nel corso degli anni si sono susseguiti numerosi casi di rebranding, sia relativamente ai beni prodotti dalle imprese sia relativamente alle aziende stesse. Così per esempio, si possono citare:

  • nel 2006 America Online divenne AOL;
  • nel 2001 Andersen Consulting divenne Accenture;
  • nel 1998 Apple abbandonò il logo della “mela arcobaleno” passando alla “mela monocromatica”;
  • nel 1961 Gol, la caramella infilata su un bastoncino, divenne Chupa Chups.

Il rinnovamento non è in generale un’azione obbligata per un prodotto o un’azienda, ma diventa inevitabilmente necessaria dopo un certo periodo di tempo per rimanere aggiornati e competitivi sul mercato.

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